Il progetto innovativo “Non solo periferia” trasforma Sant’Elia in una comunità educante grazie a operatori, famiglie e associazioni unite
di Antonio Portolano
BRINDISI – Un quartiere che cambia grazie alla forza della comunità. A Brindisi, nel cuore del quartiere Sant’Elia, sta nascendo un nuovo modo di vivere la periferia. Non più un luogo isolato o marginale, ma uno spazio in cui il benessere educativo e sociale diventa un obiettivo comune e condiviso. È questa la sfida e al tempo stesso il traguardo del progetto “Non solo periferia”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un’iniziativa coraggiosa, fatta di azioni concrete, ascolto attivo e partecipazione collettiva, che ha saputo coinvolgere tutto il tessuto sociale del quartiere in un percorso di crescita reale e duratura.
Un modello innovativo per il benessere educativo
“Non solo periferia” nasce con l’obiettivo di promuovere l’inclusione sociale, rafforzando il ruolo educativo della comunità locale. L’iniziativa si fonda su un’idea semplice ma rivoluzionaria: trasformare Sant’Elia in un luogo dove le nuove generazioni possano crescere con pari opportunità, grazie al supporto di una comunità educante attiva e coesa. Il progetto ha avviato una rete di interventi che coinvolge famiglie, scuole, associazioni, e residenti, generando un cambiamento culturale profondo.

Mediazione sociale e lavoro di comunità
Uno degli elementi chiave del progetto è l’attivazione di un servizio sperimentale di mediazione sociale, basato sulle migliori pratiche di community work. A renderlo possibile è una équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, animatori, allenatori, operatori di vicinato e genitori. Insieme lavorano per intercettare e rispondere ai bisogni dei minori e delle famiglie fragili del quartiere, operando nei luoghi simbolo della comunità: le aule dell’Istituto Comprensivo Sant’Elia Commenda, Parco Buscicchio, la Casa di Quartiere, e la ciclofficina “Casa della bicicletta”.
Una rete di attori educativi uniti per il cambiamento
Il progetto ha saputo generare una forte alleanza educativa locale, includendo insegnanti, educatori, animatori, sportivi, parroci, volontari e genitori. Fondamentale in questo contesto è la figura del genitore sociale, che si occupa di personalizzare gli interventi di supporto alle famiglie, creando un legame profondo tra casa, scuola e comunità.
Come sottolineano gli operatori coinvolti, «l’azione educativa condivisa è la chiave per ridurre le disuguaglianze e rafforzare i legami tra le persone».
Adolescenti protagonisti e nuovi spazi condivisi
Un risultato concreto e significativo del lavoro svolto è la trasformazione degli adolescenti da semplici destinatari delle attività a veri promotori di cambiamento. Il loro coinvolgimento attivo ha portato alla creazione di eventi come il Palio Urbano di Sant’Elia, che ogni anno, a maggio, unisce le quattro “contrade” del quartiere in un grande momento di festa, sport e collaborazione. Il palio è frutto del coordinamento tra volontari delle chiese, delle scuole e delle varie realtà associative, e rappresenta un esempio tangibile di responsabilità e protagonismo civico.

Un festival per far crescere la comunità educante
Tra gli appuntamenti più sentiti c’è il Festival delle Comunità Educanti, che ha visto la partecipazione attiva di numerosi cittadini. Il festival ha favorito la nascita di protocolli di collaborazione con associazioni regionali e nazionali, ispirandosi a best practice italiane, per rafforzare l’identità collettiva e dare slancio a nuove iniziative educative.
Laboratori, sport, arte e teatro per costruire insieme
Le attività promosse da “Non solo periferia” sono molteplici e toccano diversi ambiti della vita comunitaria. Dai laboratori di autocostruzione e falegnameria, che hanno portato alla realizzazione del palco teatrale nel parco, agli eventi di street art e riqualificazione urbana, passando per le attività sportive in collaborazione con la ASD Appia Rugby Brindisi, tutto è pensato per promuovere competenze, socialità e senso di appartenenza.
Grande rilievo ha assunto anche la sartoria sociale, che ha prodotto divise sportive e costumi teatrali, rafforzando la filiera educativa attraverso il lavoro manuale e creativo. Il progetto si è intrecciato inoltre con il teatro sociale “Sem va a Spasso”, che ha aiutato i ragazzi a vivere i luoghi pubblici con orgoglio e rispetto, stimolando la partecipazione attiva e consapevole.
Una metodologia partecipativa che cambia il volto del quartiere
Alla base di tutto c’è una metodologia innovativa per il contesto locale: la co-progettazione partecipata. Attraverso assemblee aperte e world cafè, i residenti hanno avuto modo di esprimere idee, proposte e bisogni, contribuendo direttamente alla trasformazione del loro quartiere. Il dialogo è continuo e costruttivo, ed è ciò che permette alla comunità di crescere e rafforzarsi giorno dopo giorno.

Un progetto sostenuto da una rete solida
“Non solo periferia” è realizzato da una rete di partner locali guidati dalla cooperativa sociale ImmaginAbile, con il supporto di Legami di Comunità ACLI Brindisi, ASD Appia Rugby Puglia e l’Istituto Comprensivo Sant’Elia Commenda. Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini, impresa sociale interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, nato da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo.
Una comunità che guarda avanti
“Non solo periferia” continua a proporre nuove azioni e iniziative pensate per consolidare i risultati raggiunti e garantire un impatto duraturo e sostenibile. Il progetto ha dimostrato che, quando le persone si uniscono e collaborano, anche i contesti più fragili possono diventare spazi di opportunità, inclusione e crescita comune.
Nel quartiere Sant’Elia di Brindisi, oggi, la periferia non è più solo periferia. È cuore pulsante di una comunità educante che costruisce ogni giorno il proprio futuro, insieme.